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  • Il metodo

    Perché è così difficile definire la creatività in azienda?

    Quanti di noi si riconoscono nella creatività in azienda?

    Difficilmente si pensa a un informatico, a un elettricista, a un manager come a un creativo!

    E’ difficile definire la creatività, ancora di più la creatività in azienda perché è più complesso attribuirci una qualità, un talento o capacità che non sappiamo distinguere e perimetrare con precisione.

    Da ciò deriva l’eterna perplessità: la creatività in azienda e nella vita può essere appresa o è innata?

    Secondo Stephan Mumaw, creative director e scrittore, la creatività non è affatto artistica, la creatività è il ‘problem solving’, caratterizzata da 2 elementi: rilevanza e innovazione.

    La creatività in azienda è la soluzione dei problemi con rilevanza e innovazione.

    Mentre l’innovazione è proprio quel grado di unicità o originalità che quella soluzione possiede.

    La rilevanza è il grado con cui un problema viene effettivamente risolto e deve poter essere verificata.

    La creatività, secondo questa moderna definizione, è intrinsecamente legata all’innovazione.

    Serve creatività in azienda per generare innovazione.

    Oggi per tutte le aziende è fondamentale innovare continuamente per andare avanti.

    Ma innovare NON vuol dire ogni volta creare qualcosa di nuovo!

    Creativi si nasce, ma ce lo dimentichiamo!

    Il TTTC Torrance Test of Creative Thinking dimostra che il pensiero divergente dei bambini diminuisce nel tempo. Il 98% dei bambini della scuola materna sono “geni creativi” – possono pensare a infinite possibilità di usare una graffetta. Questa capacità si riduce drasticamente man mano che i bambini passano attraverso il sistema scolastico formale e, a 25 anni, solo il 3% rimane un genio creativo. La maggior parte di noi ha solo uno o pochi usi per una graffetta.

    Dentro di tutti noi c’è creatività, dobbiamo tirarla fuori.

    Perché dobbiamo sviluppare per forza la creatività in azienda?

    Se la risposta è per poterci mantenere un posto di lavoro, è reale e concreta, ma NON basta a far si che la creatività emerga.

    La creatività è legata al SENSO e non al TEMPO.

    Non ha limiti d’età perché è direttamente collegata al desiderio umano e della mente di voler TRASCENDERE.

    L’essere umano per sentirsi bene e vivere felice ha bisogno di trascendere, altrimenti con il passare del tempo, si autoconfina.

    Per poter esprimere la nostra creatività in azienda dobbiamo modificare il nostro stato di coscienza.

    In altre parole dobbiamo fare un’esperienza “straordinaria” che ci sembra lontana dalla nostra quotidianità. Per essere creativi dobbiamo contattare l’estasi (dal latino ex stasis = stare fuori), che non è altro che uno stato modificato di coscienza.

    Non parlo certo di estasi che si raggiunge con sostanze psicoattive esterne, tutt’altro, mi riferisco a quelle sostanze psicotrope interne che produciamo tutti gratuitamente: endorfina, dopamina, eros, passione, curiosità ecc.

    Queste sostanze psicotrope sono la nostra linfa vitale.

    Trascendere la mente bicamerale per far emergere la creatività in azienda

    Siamo abituati a pensare alla mente bicamerale (vedi “Il crollo della mente bicamerale” Julian Jaynes)

    Emisfero sinistro ordinario, razionale, operativo- Emisfero destro emotivo, creativo espressivo, artistico ecc.

    Solo quando andiamo oltre la mente bicamerale si origina uno spazio nuovo in cui trascendiamo la nostra mente finita e accediamo a quel crocevia tra il limite dell’essere Io e l’espansione oltre l’io.

    E qui si gioca la bellezza, la passione, l’entusiasmo, la curiosità, la vitalità.

    La persona trascende la sofferenza, la frustrazione, esce dal suo stato di coscienza e inizia a vedere le cose da un altro lato della sofferenza, frustrazione ecc.

    E qual è l’altro lato? la creazione.

    La persona che vuole creare la sua realtà deve trascendere i suoi confini, si deve staccare, per accedere nell’attività fantastica. Trascendere è un bisogno fondamentale dell’essere umano, della mente.

    Come si fa a cambiare la mente?

    Non si può cambiare la mente con la mente.

    Per fare ciò l’uomo deve collegarsi con il suo inconscio.

    Nell’inconscio non ci interessa cercare i traumi, ma la RISORSA.

    La risorsa è quello che rende “grande” ognuno di noi!

    Come accedere alla risorsa?

    In 2 modi: emozioni ed immagini.

    Ecco perché si parla di estasi perché nell’estasi (ex stasis = stare fuori) si attiva il principio del piacere.

    Nell’attività fantastica l’uomo ritrova tutta la sua potenzialità, la sua originalità ed unicità.

    Si innamora di Sé della propria idea, fantasia ecc. e vibra ad una frequenza più alta.

    Proprio come quando una persona si innamora. L’amore è follia ed è la follia che ti porta lontano dalla tua forma–pensiero, ti fa sentire unico e forte come se avessi il mondo nelle mani.

    La creatività in azienda rende indispensabile il contributo umano, porta energia e passione.

    Uno studio IBM che intervista 1.500 CEO ha segnalato che la creatività in azienda è l’abilità oggi ritenuta più importante per i leader: in un mondo che diventa sempre più complesso e in continua trasformazione, sarà proprio la creatività a distinguere i migliori manager, quelli che promuovono l’innovazione disruptive, incoraggiano gli altri ad abbandonare approcci obsoleti e ad assumere rischi ponderati. Sono aperti e originali nell’espandere i loro stili di gestione e di comunicazione, in particolare per coinvolgere una nuova generazione di dipendenti, partner e clienti.

    In un’economia e in un mondo che vira verso la robotica e l’automazione, la creatività appare come l’unico baluardo che rende indispensabile il contributo umano.

    L’esperta  Laura Callanan in questo articolo su Quartz,racconta anche come eminenti studi siano in grado di dimostrare che anche nelle aziende i team che affiancano mentalità creative, diversità di pensiero e diversità cognitive, siano quelli che riescono meglio ad affrontare e superare problemi.

    Se sei interessato ad approfondire questi temi, 4 pillar di Energyogant – Thinking Growth

    www.energyogant.itwww.myhara.it

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