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  • Il metodo

    Da quale stato interiore stiamo guidando le organizzazioni?

    Ogni decisione nasce da uno stato interiore.

    La domanda è: siamo consapevoli dello stato da cui stiamo decidendo?

    Prima di chiederci come guidiamo le nostre organizzazioni, forse dovremmo chiederci da dove le stiamo guidando.

    Prima ancora delle strategie, dei processi e degli strumenti, esiste infatti una dimensione invisibile ma profondamente influente: la qualità della nostra presenza.

    Perché il modo in cui siamo presenti determina il modo in cui ascoltiamo, decidiamo, reagiamo e incontriamo gli altri.

    A chi guida oggi un’organizzazione viene chiesto molto: prendere decisioni in contesti complessi, accompagnare il cambiamento, tenere insieme risultati, persone, innovazione e sostenibilità.

    La consapevolezza: un sapere diretto dell’esperienza

    La mente ha una straordinaria capacità di osservare, analizzare e interpretare.

    Ma constatare un’esperienza non coincide con il pensare a un’esperienza.

    La consapevolezza è un sapere diretto: è la capacità di riconoscere ciò che sta accadendo dentro e intorno a noi nel momento in cui accade.

    È sapere dove siamo, cosa stiamo facendo, come ci sentiamo e quali pensieri stanno attraversando la nostra mente.

    È anche riconoscere la presenza degli altri e l’atmosfera sociale che contribuiamo a creare nelle relazioni.

    Questa risorsa è naturalmente disponibile per ciascuno di noi.

    Eppure, nella vita quotidiana, può facilmente offuscarsi.

    Quando la nostra mente è completamente occupata da ricordi, preoccupazioni, opinioni, aspettative e proiezioni sul futuro, perdiamo il contatto con il corpo e con il nostro sentire.

    Possiamo essere in una riunione, ma non essere realmente presenti.

    In altre parole, possiamo vivere una parte significativa della nostra giornata in modalità automatica: rispondere agli stimoli invece di scegliere come rispondere, eseguire schemi già conosciuti invece di vedere ciò che sta realmente accadendo.

    Possiamo ascoltare una persona mentre dentro di noi stiamo già preparando una risposta.

    Possiamo trasformare immediatamente ciò che riceviamo in una categoria, un giudizio o una soluzione, senza permetterci di incontrare veramente ciò che sta emergendo.

    E allora una domanda diventa importante:

    Dov’è la mia consapevolezza mentre sto guidando, ascoltando e prendendo decisioni?

    La disconnessione invisibile nelle organizzazioni

    La velocità del mondo attuale, la pressione delle responsabilità e il tempo trascorso davanti agli schermi stanno generando una crescente distanza tra mente, corpo e ambiente.

    Molte persone vivono una sensazione di frammentazione: sentirsi tirate in direzioni diverse, impegnate a tenere insieme molteplici richieste, progetti, relazioni e responsabilità.

    Cerchiamo di controllare le agende, anticipare i problemi, essere disponibili, fare la cosa giusta.

    Cerchiamo di tenere tutto insieme.

    Ma forse la risposta non è sempre fare di più.

    Forse non è sempre aumentare lo sforzo.

    Forse il punto di leva è un altro: tornare presenti.

    La consapevolezza apre lo spazio del cambiamento

    Il cambiamento spesso non nasce dalla forza con cui proviamo a modificare qualcosa.

    Nasce nel momento in cui vediamo con chiarezza ciò che sta accadendo.

    Quando improvvisamente diventiamo consapevoli di essere persi nei nostri pensieri, disconnessi dal nostro corpo e dall’ambiente in cui viviamo, quella stessa constatazione ci riporta immediatamente a un momento di connessione.

    Anche solo per un istante.

    Ed è proprio in quello spazio che nasce una possibilità nuova: scegliere.

    Non solo scegliere una risposta diversa, ma vedere con maggiore chiarezza, esercitare discernimento e agire in modo più intenzionale.

    Quando la mente rallenta e il sentire attraverso il corpo diventa più radicato, ci accorgiamo che la consapevolezza non è qualcosa da conquistare.

    È già presente.

    Molte esperienze quotidiane possono riportarci naturalmente a questo stato.

    Per qualcuno è la pratica dello yoga, quando corpo e mente iniziano a sintonizzarsi.

    Per qualcun altro è il giardinaggio: sentire il corpo impegnato in un gesto semplice e concreto, piantare, togliere erbacce, prendersi cura di qualcosa.

    Per altri ancora è camminare nella natura o semplicemente stare seduti senza dover fare nulla.

    Sono momenti in cui torniamo ad abitare pienamente la nostra esperienza.

    Ci accorgiamo che il benessere organizzativo non dipende solo da ciò che un’azienda offre alle persone, ma anche dalla qualità della presenza con cui le persone si incontrano ogni giorno.

    Tornare a terra: uno spazio per ritrovare presenza

    Da questa domanda nasce anche una delle esperienze che myHARA ha scelto di creare: TORNA A TERRA, il retreat myHARA dal 16 al 18 ottobre alla Sacra di San Michele. https://youtube.com/shorts/CiKhjHVorMc?feature=share

    Tre giornate in presenza dedicate a RADICARE, ACCENDERE, DIREZIONARE per recuperare uno spazio di chiarezza lontano dalla velocità quotidiana.

    Non un momento per “staccare” semplicemente, ma un’opportunità per ritrovare quella qualità di presenza che spesso perdiamo proprio quando ne avremmo più bisogno. Perché a volte, per ritrovare una direzione, abbiamo bisogno prima di ritrovare un centro.

    Questa domanda non riguarda solo il singolo individuo. Riguarda chi ha il compito di creare contesti in cui altre persone possano lavorare, crescere e contribuire.

    Dal benessere individuale alla qualità delle organizzazioni

    La consapevolezza non riguarda soltanto il benessere della singola persona.

    Riguarda il modo in cui costruiamo le organizzazioni.

    Un leader presente ascolta in modo diverso.

    Riconosce segnali che prima potevano sfuggire.

    Crea conversazioni più autentiche.

    Favorisce ambienti in cui le persone possono sentirsi viste, comprese e coinvolte.

    Il benessere organizzativo non nasce soltanto dalle iniziative che un’azienda mette in campo.

    Nasce dalla qualità delle relazioni quotidiane.

    Dal modo in cui ci incontriamo.

    Dal modo in cui decidiamo.

    Dal modo in cui scegliamo di essere presenti gli uni con gli altri.

    La leadership del futuro parte da una domanda

    Nei prossimi anni la leadership sarà chiamata a integrare sempre più competenze strategiche e qualità umane.

    La capacità di analizzare, pianificare e raggiungere obiettivi resterà fondamentale.

    Ma accanto a queste competenze emergerà sempre di più una capacità essenziale: percepire ciò che sta accadendo prima ancora di intervenire.

    Essere consapevoli significa creare uno spazio tra ciò che accade e la nostra reazione.

    In quello spazio nasce la possibilità di scegliere.

    Forse allora la domanda più importante per chi guida oggi non è soltanto:

    “Cosa dobbiamo fare per affrontare il futuro?”

    Ma:

    “Da quale stato interiore vogliamo affrontare il futuro?”

    Perché il modo in cui siamo presenti determina il modo in cui guidiamo.

    E il modo in cui guidiamo determina il tipo di organizzazione che contribuiamo a creare.

    Un percorso per chi sta attraversando il cambiamento

    La consapevolezza non riguarda solo il modo in cui lavoriamo, ma anche il modo in cui attraversiamo le fasi di cambiamento della nostra vita personale e professionale.

    Da questa stessa visione nasce anche ENERGIA & CAMBIAMENTO dopo i 50 anni, il percorso online myHARA che partirà il 14 settembre. https://youtube.com/shorts/mbHP80XwwyY

    Un’esperienza dedicata a chi si trova in una fase di trasformazione personale e professionale e desidera esplorare nuove fonti di energia, consapevolezza e direzione.

    Perché ogni cambiamento esterno richiede anche uno spazio interno da cui poterlo attraversare.

    myHARA nasce dalla convinzione che la frontiera del benessere organizzativo oggi non sia semplicemente aiutare le persone a gestire lo stress, ma coltivare la capacità di essere presenti mentre attraversano la complessità.

    Perché organizzazioni più umane non nascono da persone più performanti, ma da persone più presenti.

    Se sei interessato a questi temi contattami direttamente:

    Simona Santiani 34487438166 – s.santiani@myhara.it

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