STANCHEZZA E SISTEMA NERVOSO – Parte 1
Ne parliamo continuamente: KPI, performance, engagement, obiettivi, cambiamento.
Ma parliamo molto meno di corpo.
Eppure il corpo è il primo luogo in cui la leadership lascia traccia. È lì che si registra ciò che non viene detto, ciò che non può essere espresso, ciò che viene trattenuto per adattarsi. Mai nella storia abbiamo avuto accesso a così tante informazioni su salute, benessere, esami, protocolli terapeutici. E mai come oggi incontriamo persone – manager, professionisti, direttori HR – con corpi stanchi, sistemi nervosi in allerta, ormoni disorientati, intestini in difficoltà e menti costantemente occupate.
Nel mio lavoro con leader e organizzazioni complesse osservo un paradosso ricorrente: la performance è al centro del discorso, il corpo resta sullo sfondo. Ma il corpo non resta neutro. Ascolta. Registra. Compensa. E, prima o poi, presenta il conto.
La stanchezza che incontro ogni giorno
Nei colloqui individuali e nei percorsi organizzativi sento spesso la stessa frase:
“Siamo tutti stanchi.” https://www.energyogant.it/stanchezza/
È una stanchezza che raramente viene nominata esplicitamente, ma si manifesta attraverso segnali molto concreti: insonnia, mal di testa, dolori cervicali e lombari, tensioni diffuse, irritabilità, difficoltà di concentrazione.
Non riguarda solo il fare, ma il modo in cui siamo costretti – o ci costringiamo – a stare dentro ciò che facciamo.
Il linguaggio che stanca il corpo
Un aspetto sottile, ma potentissimo, è il linguaggio con cui scandiamo le nostre giornate:
- “Devo” → responsabilità interiorizzate, aspettative personali
- “Bisogna” → collettivo, impersonale, voce dell’organizzazione
- “Mi piace” → spesso assente
Quando “devo” e “bisogna” occupano tutta la giornata, il corpo perde progressivamente la percezione di scelta. Dove non c’è scelta, il sistema nervoso entra in modalità sopravvivenza. La stanchezza che ne deriva non è solo fisica: è esistenziale, una sensazione di svuotamento vitale. https://www.energyogant.it/?s=DOVERE
Non tutta la stanchezza è un problema
Stanchezza vitale: nasce dall’impegno, dalla passione, dall’essere coinvolti in qualcosa che sentiamo significativo. Non è uno svuotamento. È un segnale fisiologico che invita al recupero: riposare, dormire, rallentare. Il corpo recupera perché sente coerenza tra ciò che facciamo e ciò che siamo.
Stanchezza cronica: affaticamento profondo che non si risolve con il riposo. Può assumere la forma di instabilità emotiva, perdita di senso, demotivazione o persino sindromi complesse. Non è solo il corpo a essere stanco: è l’identità. Si continua a spendere energia per essere riconosciuti, apprezzati, all’altezza delle aspettative altrui. Progressivamente si perde il gusto per la vita. I sogni vengono sacrificati sull’altare della prestazione.
Il corpo smette di sostenere non per punire, ma per proteggere.
Il corpo come archivio dell’esperienza
La leadership non è solo funzione organizzativa o ruolo gerarchico. È anche – e soprattutto – fattore biologico.
Il corpo registra ciò che non viene espresso e costruisce “armature muscolari”: strategie di sopravvivenza utili in passato, ma che oggi limitano movimento, respiro e creatività.
Come ricordava K. Pattabhi Jois:
“Il corpo non è rigido. La mente è rigida. Siamo tutti nati flessibili.”
Quando il corpo entra in allerta
In contesti caratterizzati da comunicazione incoerente, mancanza di fiducia, pressione costante e controllo eccessivo, il sistema nervoso interpreta l’ambiente come minaccioso. Si attivano i meccanismi di lotta o fuga. Nel tempo diventa la normalità, con conseguenze su:
- Cortisolo elevato
- Tensioni muscolari persistenti
- Disturbi del sonno
- Affaticamento cronico
- Difficoltà digestive
- Ansia e irritabilità
- Riduzione di creatività e qualità decisionale
Un team in stato di allerta esegue, si protegge, evita il rischio. Ma non innova, non apprende, non evolve.
Conclusione e teaser
Se il corpo è il primo luogo in cui la leadership lascia traccia, vale la pena fermarsi a osservare:
Che tipo di corpo fisico ed emotivo circola nelle vostre organizzazioni?
Nel prossimo articolo esploreremo come trattare il corpo non come una macchina, ma come un giardino, per far fiorire performance e benessere.
Se sei interessato ad approfondire:
Simona Santiani 3387438166 – s.santiani@myhara.it –
www.myhara.it – www.energyogant.it


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