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  • Il metodo

    Il potere decisionale allena il coraggio e aumenta il benessere

    In azienda nessuno può darti potere personale, mentre possono darti potere decisionale.

    Ma attenzione, di quale potere stiamo parlando?

    Solitamente, in azienda,  il potere decisionale è detenuto dal soggetto economico, cioè dalla persona o dal gruppo di persone che rappresentano gli interessi economici dell’azienda.

    Poichè in un’azienda non tutti possono essere AD, Ceo o membri del Consiglio Direttivo, è evidente che sono pochi i detentori del potere decisionale. E quindi?

    La mancanza di potere decisionale spesso in azienda viene vissuto come una frustrazione. Anzi talvolta genera quello che oggi viene definito il quiet quitting, inteso come opposto dell’employee engagement. Secondo il report “State of the global workplace 2022” di Gallup, in Europa solo il 14% dei dipendenti è davvero coinvolto nella propria attività lavorativa. Dall’analisi dei dati relativi ad un’indagine condotta da Harvard Business Review nel 2020 su 2.801 manager è emerso che la volontà dei dipendenti di fare il minimo indispensabile era più diffusa in quei contesti in cui i capi non erano in grado conciliare gli obiettivi di business con le esigenze e le priorità degli impiegati; al contrario il fenomeno era molto meno presente in realtà lavorative in cui c’era più empatia e complicità tra manager e dipendenti.

    Ma c’è di più, la psicoanalista Marie Langer, studiando per esempio gli anziani si rese conto che il semplice fatto di aumentare la loro capacità decisionale, ne aumentava anche le prospettive di vita. Quando sei in un ospizio hai poche “cosa da decidere”. Gli studi della Langer e collaboratori erano tutti centrati sull’idea di aumentare il tipo di decisioni e di responsabilità dei degenti di alcuni ospizi, utilizzando il pollice verde di alcuni gruppi di anziani.  Scoprendo che chi si assumeva più responsabilità era anche più felice e viveva più a lungo. 

    Più potere decisionale abbiamo e meglio stiamo? 

    Sembrerebbe di sì.

    Alla domanda presta attenzione a quante decisioni prendi durante la tua giornata, è emerso che quante più sono le decisioni, tanto più si innalza lo stato di benessere. Tutto ciò tra l’altro riveste un target molto ampio che va dai bambini ai vecchietti nell’ospizio. Teresa Amabile dell’Università di Stanford ha condotto numerosi studi sui bambini e la creatività. In uno molto famoso e datato ha chiesto ad alcuni bambini di fare dei collage. Mentre un gruppo veniva guidato verso la scelta dei materiali un altro gruppo era invece libero di scegliere con cosa comporre la propria opera d’arte. I bambini liberi di scegliere il loro materiale erano più creativi.

    Da queste riflessioni emerge un denominatore comune, rispetto al potere decisionale: quanto più si innalza il potere di scelta tanto più la persona è viva e vitale. Tutta la nostra vita è costellata di grandi e piccole scelte. Prendere decisioni è qualcosa che ha che fare con chi siamo, quali sono i nostri valori, i nostri condizionamenti, le nostre convinzioni, ecc. Osservando il nostro orientamento rispetto a prendere o non prendere decisioni impariamo moltissimo di noi stessi, prima di tutto.

    Sono oltre 3 anni che progetto con passione ed entusiasmo la realizzazione  del HR Energy Training specificatamente dedicato ai responsabili delle risorse umane.

    Sono partita con la convinzione personale che non ci fosse in giro un progetto integrato sull’HR Manager così come non solo l’avevo in mente, ma lo sentivo io.

    Sono convinta che la strada sia quella giusta, ma essere convinta solo io ha ben poco valore.

    Soprattutto non mi conferisce potere decisionale.

    Ho iniziato così, come insegna il Design Thinking, a tagliare a fette l’elefante, pensando a delle azioni piccole da fare prima di decidere. 

    Alle domande che mi facevo tipo: saranno interessati? è davvero un loro bisogno? corro il rischio di un flop? Ho ben chiari i loro bisogni per poter  offrire soluzioni interessanti?

    Interviste, questionari, telefonate, incontri per ascoltare qual era il bisogno, l’opinione ed il sentire degli interlocutori delle risorse umane.

    Se, in una giornata, incontravo solo persone favorevoli, la mia energia si innalzava e rafforzava la mia convinzione al 100%. Ma se il giorno successivo, incontravo opinioni differenti, subito si faceva spazio la voce del dubbio e l’esitazione.

    Nel caso delle scelte strategiche di myHARA stavo conferendo il potere decisionale all’esterno di me, alle aziende, ai miei interlocutori. 

    Sono stata per un pò di tempo in freezing. Mi sentivo in un turning point.

    C’era solo un aspetto che mi è ormai familiare: che il cambiamento avviene attraverso attriti.

    Le resistenze sono la forza che permette il cambiamento

    Solo l’attrito mette in gioco l’altra forza di noi  (che è sana) e che riguarda  sentimenti trasversali complessi (giudizio, valutazione, critica, ecc)

    Quando c’è attrito c’è una caduta di potenziale tra ciò che noi vogliamo e ciò che è e, in questo caso, quanto più è alto il potenziale, meglio è.

    Non dobbiamo parlare con la resistenza, ma dobbiamo apporre resistenza alle resistenze. Non dobbiamo dare una pacca sulla spalla alle resistenze, perché le resistenze che appartengono alla nostra mente subconscia non vogliono il cambiamento, lo vedono pericoloso perché fa crollare delle difese egoiche. L’ego sa che se avviene un cambiamento andiamo più vicini alla nostra saggezza interiore, alla nostra essenza. L’ego è attaccato al condizionamento.

    Solitamente nell’instabilità crescente ci sono risorse che vanno in crisi nel tentativo o di restare nella zona di comfort oppure di ricreare il livello precedente. Da comfort zone a growth zone.

    Ma quando siamo in uno stato di turning point tutto ciò è già in corso su più livelli: emotivo fisico e energetico ed anche spirituale. In genere il corpo nella sua visione olografica (fisica energetica emotiva e spirituale) ha già in sé la risposta e la chiarezza. E’ la mente che spesso boicotta con dubbi e perplessità. Sia ben chiaro che non si tratta di demonizzare la mente, anzi, come neanche tutte le altre parti di noi  ma, con consapevolezza, ridare a tutte il giusto posto, senza dare, come spesso succede soprattutto in azienda, predominanza assoluta alla mente.

    Allora ho iniziato a pensare che anche la natura, la più grande coach esistente, potesse aiutarmi.

    La primavera è l’unica stagione caratterizzata, per il nostro logos, dall’”improvviso”. Il giorno prima è inverno, il giorno dopo sono sbocciati i fiori. La primavera ha la qualità del “salto”. 

    Mi sono chiesta quanta energia fisica, mentale, psicologica ho da mettere in questo progetto?

    Qual è il mio scopo? Perché spesso anche le energie fisiche possono essere falsate. 

    Donald Winnicot dice che è dal corpo fisico che traiamo le maggiori informazioni del nostro falso Sè.

    E subito mi sono “accesa”, si è riacceso il mio desiderio.

    Il mio desiderio più grande è che, attraverso il contributo di myHARA e la condivisione di tutto quello che ho esperito, prima di tutto e sempre su di me e poi con le colleghe, che con me condividono valori e mission, è di aiutare i collaboratori in azienda a fare il proprio “salto di primavera”.

    La mia passione origina dal desiderio, dalla spinta dentro di me che conferisce senso alla mia esistenza.

    “Pensare è molto difficile, per questo la maggior parte della gente preferisce giudicare”

    C.G. Jung

    La frase di Jung mi ha sferzata e rimesso nel potere della  scelta, non mi interessava più il giudizio, sicuramente non avrei potuto nè arrivare a tutti, nè piacere a tutti ma, nel punto di svolta, (turning point) ci voleva per forza un’azione per riprendere il mio potere decisionale. E così ho messo nel campo il primo prototipo di HR energy Training che inizierà il 26 maggio prossimo.

    I meccanismi per sviluppare il proprio potere decisionale

    Un pò li abbiamo visti attraverso i miei passaggi personali e professionali. Sicuramente il modo più efficace per determinare la nostra vita è agire! Se vogliamo dirigere la nostra vita, dobbiamo assumere il controllo delle nostre azioni.

    Le persone che hanno più successo, prendono decisioni rapidamente perché hanno ben chiari i loro valori e che cosa vogliono veramente per la loro vita.

    ll vero potere personale è generato dall’interno.

     6 consigli per sfruttare al meglio il tuo potere decisionale:

    1 RICORDA IL VERO POTERE DI PRENDERE DECISIONI:  quando cominci a sentirti sopraffatto, o quando hai la sensazione di non avere scelta, puoi cambiare tutto quanto se solo decidi di farlo. Ricorda che una vera decisione la si misura in base al fatto che sei entrato in azione. Se non c’è azione, non si tratta di una vera decisione (questo è un passaggio fondamentale).

    2 RENDITI CONTO CHE IL PASSO PIU’ DIFFICILE PER OTTENERE QUALCOSA È IMPEGNARTI VERAMENTE: quindi prendere una vera decisione! Prendi le tue decisioni con intelligenza ma anche con rapidità. Non stare a rimuginare in eterno come e se attuarla. Decidi e agisci!

    3 PRENDI SPESSO DECISIONI: più decisioni prenderai meglio sarà. La funzione sviluppa l’organo, i muscoli si rinforzano con l’esercizio e lo stesso accade per le decisioni.

    4 IMPARA DALLE TUE DECISIONI: a volte sbaglierai, non c’è scampo. Quando accade l’inevitabile, chiediti: “Cosa c’è di buono in questo? Che insegnamento posso trarre?” Invece di concentrarti sul fallimento immediato, cerca piuttosto di trarre una lezione per il futuro, in modo da risparmiare tempo, denaro e sofferenze, questo ti darà modo di riuscire in futuro.

    5 RESTA ATTACCATO ALLE TUE DECISIONI, MA SII ELASTICO NELL’APPROCCIO: una volta che hai deciso che persona vuoi essere non essere rigido sul modo di raggiungere il tuo scopo. È il fine quello che conta. Spesso, nel decidere quello che vogliamo, le persone scelgono la strada che sul momento sembra la migliore, tracciano una mappa ma poi non restano aperti a percorsi alternativi. Questo è un errore. Impara a coltivare l’arte della flessibilità.

    6 DIVERTITI A PRENDERE DECISIONI: devi sapere che in qualsiasi momento una tua decisione può cambiare per sempre il corso della tua vita.

    Sono le decisioni che prenderai a determinare il TUO destino

    Se sei interessato ti aspettiamo al webinar gratuito del 3 aprile, in cui presenteremo il nuovo percorso HR ENERGY TRAINING. Puoi prenotare il tuo posto da QUI.

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